ELSA FORNERO: comunicazione verbale, posturale o solo umana spontaneità?
Inviato da fabriziob il Lun, 05/12/2011 - 14:54Usate le parole che più vi piacciono, chiamate tutte le teorie comportamentali che conoscete, date sfogo a tutta la vostra erudizione frutto di anni di studi e sacrifici ma lasciatemi dire che l'episodio accaduto domenica 4 dicembre 2011 in occasione della presentazione del piano "lacrime e sangue" del Premier Monti è stato un bel segnale. Il neo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, con le sue lacrime improvvise, quel nodo in gola difficile da gestire e la respirazione andata a pallino, ha mostrato non solo un volto umano, molto umano, ma anche la chiara delimitazione tra questo governo e quello precedente.
Dal governo degli slogan-ridens a quello delle azioni repentine e coraggiose di chi è conscio di avere poco tempo ed un mandato chiaro: sistemare un po' di cose e recuperare credibilità internazionale costringendo così i nostri partner europei, ma non solo, a prendersi anch'essi la loro buona dose di responsabilità. Come ha detto Monti nella sua prima uscita internazionale "non è stata l'Italia la prima a rompere e derogare il patto di stabilità in Europa".
Beno e male che se ne pensi, daccordo o meno con i singoli contenuti della manovra nessuno con un minimo di onestà può dire che non sia necessaria. Bene, appurato questo, diciamo anche che la comunicazione e le modalità con cui verrà sostenuta avranno un ruolo importante nell'azione di governo e l'episodio Fornero è, nella sua drammaticita, un raggio di sole sull'Italia di cui dovremmo tutti approfittare e gioire.
Lacrime di coccodrillo? Non credo proprio.
Una lezione di comunicazione? No, probabilmente nemmeno quello, ma è pur sempre un segnale di come si possa provare ad umanizzare, senza retorica e falsità, anche la gestione dei rapporti tra le parti sociali di un paese chiamato alla collaborazione globale. Grazie Ministro Fornero.





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